le principali tecniche di benessere

Le Tecniche di Consapevolezza Psicosomatica sono pratiche antiche e preziose che da migliaia di anni hanno permesso una vita più sana, armonica e realizzata a milioni di persone, senza distinzioni di razza o età.

Le pratiche più semplici da imparare e di grande efficacia per ripristinare il benessere psicofisico sono:

 

Le pratiche che richiedono più capacità di stare nel corpo e nello spazio interiore sono:


 Mindfulness psicosomatica o consapevolezza del respiro:

meditaMindfulness, che letteralmente significa “pienezza della coscienza”, è uno stato di consapevolezza del presente senza giudizi. La mindfulness è la tecnica base per sviluppare una consapevolezza “psicosomatica” di Sé da cui parte l’intero percorso di benessere psicofisico, orientato alla liberazione dei blocchi e alla crescita personale.  La mindfulness è una tecnica molto semplice ed essenziale per sperimentare una consapevolezza in cui scompare la divisione tra corpo, emozioni e mente ed emerge uno stato di silenzio, pace e benessere.  Nonostante la sua facilità è forse la tecnica più profonda e potente che ha creato più realizzazioni spirituali nel mondo.  Questa tecnica è facile per chi non ha particolari problemi fisici o psicologici, è la tecnica di meditazione più rilassante, facile e profonda da poter praticare ad ogni ora e in ogni luogo, anche al risveglio, nelle pause del lavoro,  o sul letto prima di dormire. Vi sono diversi audio di questa tecnica, leggermente differenti tra loro, che vi porteranno in questo spazio piacevole e profondo, trovate quella che vi si addice di più. Alcune persone ci “entrano” subito, altre fanno più fatica, soprattutto se hanno molte tensioni nel corpo, troppe emozioni o troppi pensieri che disturbano la mente. In questo caso è opportuno iniziare con gli “esercizi di energetica”, o con la “meditazione dei sette suoni”, che sciolgono le tensioni corporee e aiutano a ritrovare una percezione più profonda di sé. (Per maggiori spiegazioni leggi sotto “Mindfulness psicosomatica”)
 
mindfulness 22 minuti.

Audio Mindfulness 16 minuti.

Audio Mindfulness 36 minuti.

Mindfulness psicosomatica 42 minuti

☐ Altre meditazioni Mindfulness

Sottofondo musicale per Mindfulness Psicosomatica

 

Esercizi di energetica Yin e Yang:

taici
sono esercizi “di lunga vita”, presi dalle tradizioni dello Yoga, dalla medicina tradizionale cinese taoista e tibetana. Possibilmente si fanno all’aperto o davanti ad una finestra al sole, normalmente alla mattina o nel pomeriggio perché attivano l’energia vitale e facendole di sera o dopo cena alzano troppo la carica vitale e non si riesce a dormire bene. Vi sono diversi video di queste tecniche, leggermente differenti tra loro, che vi porteranno in questo spazio di energia vitale. Gli esercizi Yin sono leggeri, delicati e fluidi mentre gli esercizi Yang sono più intensi, stimolanti e attivanti.  Seguite al video le sequenze degli esercizi e dopo alcune volte li riuscirete a memorizzare e a fare anche senza guardare il video. (Per maggiori spiegazioni leggi sotto “Esercizi di energetica”)

Esercizi di energetica Yin 1

☐  Video di energetica Yang

Video Energetica Yin

Video Energetica Yin

Video Energetica Yin

Video Energetica Yin

Video Energetica Yin

Video Energetica Yang 

☐  Video Energetica Yang 

Video Energetica Yang 

Sottofondo musicale per Mindfulness Psicosomatica

 

Meditazione Sette Suoni:

è una semplicissima tecnica derivata dallo Yoga che tutte le persone di tutte le età possono praticare. La si può fare da seduti, utilizzando la musica della meditazione dei sette suoni. Si appoggiano le mani sui sette centri, uno dopo l’altro, emettendo su ogni centro un suono che faccia vibrare quella parte corporea. Questa meditazione consente di incrementare la nostra consapevolezza corporea percependo in modo dolce e delicato i nostri blocchi psicosomatici, attraverso l’utilizzo della voce. È particolarmente utile e piacevole, al termine della meditazione, disegnare le sensazioni che abbiamo sperimentato durante la tecnica. Per maggiori informazioni sulla meditazione dei Sette Suoni guardate questo video di spiegazione.

Meditazione dei Sette Suoni 1

Meditazione dei Sette Suoni 2

Sottofondo musicale per Mindfulness Psicosomatica

 

Arte terapia: tecniche di consapevolezza psicosomatica

Alla fine delle tecniche di meditazione, respiro o energetica è molto importante e interessante disegnare le energie-sensazioni che abbiamo sperimentato e sentito dentro di noi.
Consigliamo di prendere un foglio e disegnare, con dei normali pastelli a cera, le sensazioni che abbiamo sperimentato durante la tecnica. Si cerca di fare una linea (una silouette) che raffigura la forma del corpo, ossia i contorni generali, e poi si riempiono le varie aree. Si cerca di usare il pastello a cera del colore più vicino alla nostra sensazione. A volte è utile fare due disegni: uno dove dipingiamo le sensazioni più pesanti che abbiamo percepito nei nostri blocchi, l’altro dove raffiguriamo le sensazioni più leggere e dilatate caratteristiche dei momenti di silenzio e di meditazione profonda. Dopo qualche settimana i disegni inizieranno a diventare più chiari e vi accorgerete che alcuni blocchi si sono sciolti e anche che, invece, altri blocchi (che erano stati “rimossi” perché troppo dolorosi) riemergono e si manifestano alla consapevolezza.  

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Massaggio psicosomatico della pancia 

Il massaggio respiratorio della pancia è un semplice esercizio che si può farsi da soli o, meglio, in coppia. Si consiglia di farlo ad occhi chiusi e di respirare consapevolmente nell’area che stiamo massaggiando. La “chiusura” del cuore e dell’amore, che tutti abbiamo sperimentato quando ci siamo sentiti poco amati o abbandonati, genera una forte tensione sullo stomaco e la chiusura della pancia e della gola. Il massaggio psicosomatico cerca di rilassare consapevolmente lo stomaco e la pancia per riaprire il cuore e la gola e riportando un migliore livello di salute e benessere alla persona. Ovviamente il massaggio può essere fatto in ogni zona tesa del corpo, dalla testa ai piedi, per liberare le tensioni e ristabilire la fluidità energetica che è alla base del benessere psicofisico.

Per maggiori informazioni sul massaggio della pancia guarda il video 5a - Massaggio della pancia.

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Body Scan psicosomatico:
tecnica del respiro consapevole nei blocchi psicosomatici

Partendo dalla tecnica base di “mindfulness psicosomatica” e dopo aver preso coscienza dei più evidenti blocchi psicosomatici, si inizia questa tecnica di “consapevolezza respiratoria dei blocchi psicosomatici” orientata a prendere coscienza e a sciogliere i blocchi fisici ed energetici più leggeri così da permettere alla persona una consapevolezza globale di Sé più integra e libera. Questa tecnica rappresenta un fantastico strumento di ricerca e di apertura della consapevolezza psicosomatica, corporea, emotiva e psicologica.
Si inizia a portare la consapevolezza del respiro nel blocco psicosomatico che si ritiene più accessibile. Normalmente le tensioni che sentiamo sul cuore o nella gola o nello stomaco, e ad entrare con sempre maggiore sensibilità nella percezione del blocco, sempre senza giudicare o cambiare nulla. Si cerca di “dare spazio al blocco” respirandoci dentro consapevolmente senza cercare di alterarlo o curarlo, ma osservandolo e descrivendolo così come lo si percepisce. Che sensazione ci dà? Lentamente emergono sensazioni sempre più chiare: che forma ha? È luminoso o scuro? Di che colore e grandezza è? Di che materiale sembra costituito? Ecc.
I più comuni blocchi si manifestano nel corpo ma hanno origine da traumi emotivi o psicologici.  Se emergono emozioni, ricordi o immagini, si prende coscienza di esse e si resta in uno spazio di presenza e contatto col corpo. Una volta presa consapevolezza dei blocchi li possiamo sciogliere con le varie tecniche di respiro, di energetica, di meditazione (Sette suoni, Kundalini, ecc.) o con il massaggio psicosomatico.

Per avere maggiori informazioni guarda il video 2 - Body scan psicosomatico, il primo lavoro sui blocchi.

body scan psicosomatico

☐ altri video di body scan psicosomatico

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Atisha: la meditazione del respiro del cuore

Atisha fu un grande maestro di saggezza che creò una profonda tradizione di amorevolezza per tutti gli esseri senzienti ossia per ogni creatura vivente,  come San Francesco fece in Italia. Tra le tante tecniche da lui sviluppate “la meditazione del respiro del cuore” che permette di liberarsi dai dolori e dalle memorie del passato che appesantiscono il cuore e intristiscono la nostra anima più profonda. La tecnica è semplice ed efficace ma richiede di essere praticata da chi ha un minimo di esperienza psicosomatica e di percezione del proprio cuore profondo. Atisha scoprì che il cuore è la vera pietra filosofale capace di trasformare il dolore pesante e scuro come il piombo, in energia amorevole, luminosa e solare come l’oro. La tecnica inizia col percepire ogni blocco o dolore come un’energia scura, una nebbia grigia o nerastra e di inspirarla dentro il cuore, come se nel cuore ci fosse un buco da cui entra, viene trasformata e poi espirarla come luce e amore da dove l’abbiamo presa. Di solito si inizia proprio con il cuore, poi si passa alle varie parti del corpo: ovunque sentiamo dolore o pesantezza la respiriamo e gli rimandiamo amore e luce. Dopi qualche settimana di pratica )bastano 15-20 minuti al giorno) si sentono degli evidenti miglioramenti sia nell’umore (cura la depressione e lo stress) sia nella relazione con gli altri che migliora “inspiegabilmente”.

Meditazione di Atisha

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Meditazione Tre Suoni

Tre Suoni” o “Humming”: questa tecnica della durata di 30 minuti è utile per fare entrare facilmente le persone in uno spazio di silenzio profondo, rilassare il corpo, tonificare le energie e ridurre le tensioni da stress.
Spiegazioni preliminari. Prima di iniziare si spiegano le fasi della tecnica e si invitano le persone ad appoggiare una mano sul cuore e sentire la vibrazione mentre si fa un suono basso tipo “OOO” e osservando che fa vibrare poco il cuore, poi facendo un suono medio tipo “AAA” che fa vibrare molto di più il cuore, e poi un suono molto acuto tipo “III” osservando che fa vibrare poco o nulla il cuore, ma se si mette un dito sulla cime della testa la si sente vibrare. Si spiega che il corpo è come uno strumento che vibra in basso con i suoni bassi, sul cuore con i medi e in alto con gli acuti. Si ricorda che ogni persona ha una sua specifica frequenza e che la deve trovare durante la meditazione per poi mantenerla per tutto il periodo.

Inizio: poi, ad occhi chiusi, si inizia la musica con una mano sul cuore e si inizia a fare un suono sul cuore, accordandosi con la musica per 3 minuti, poi la musica diventa più acuta e per 3 minuti ci si accorda sentendo la testa che vibra, poi il suono della musica diventa basso e si sente la pancia che vibra per altri 3 minuti. Poi la musica diventa più ampia e per altri 3 minuti si fa un suono globale che riunisce i “tre suoni” della pancia, cuore e testa. Dopo la musica cambia e si entra nella tecnica più profonda semplicemente emettendo lo stesso suono globale (tre suoni) a bocca chiusa tipo “MMM” e si sente che fa vibrare tutto il corpo, dalla pancia alla testa, e si resta con questo suono globale per 10 minuti. Poi la musica si ferma, rimangono solo suoni rarefatti di campane e si entra per 10 minuti in silenzio, osservando il respiro in uno spazio di mindfulness.


Clicca qui per ascoltare Tre Suoni indicazioni
Clicca qui per ascoltare Tre Suoni breve indicazioni

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Evolution

Evolution” È una potente e profonda meditazione che permette di sciogliere le tensioni e i blocchi della colonna vertebrale liberando le energie e permettendo loro di evolvere e svilupparsi. L’“Evolution” si fa ad occhi chiusi e preferibilmente nel secondo pomeriggio. E’ divisa in 4 fasi scandite dalla musica e dal silenzio al fine di sciogliere le tensioni muscolari, aumentare il benessere psicofisico e raggiungere uno spazio di profonda presenza e consapevolezza interiore. Nella meditazione è importante tenere gli occhi chiusi e portare l’attenzione “dentro di sé” senza disperderla controllando cosa avviene all’esterno.
Qui la descrizione delle cinque fasi:
Prima fase (2 minuti): Quando parte la musica, si ascolta il corpo e lo si muove stiracchiandolo e sciogliendo le tensioni più evidenti.
Seconda fase (10 minuti): si lascia che tutto il corpo si scuota e vibri trovando il suo ritmo, e sincronizzandosi con la musica, senza fermarsi per tutto il primo stadio. Si respira in modo naturale e si percepisci il flusso d’energia che dal basso sale verso l’alto fino a scomparire e lasciare che esista solo lo scuotimento. In questa fase si possono anche alzare le braccia per sentire il ritmo che scuote tutta la schiena.
Terza fase (12 minuti): Quando cambia la musica, inizia a muovere il corpo lentamente fino a farlo danzare come più desidera. Lascia che accadano anche movimenti inusuali e per te insignificanti lasciando il corpo totalmente libero di esprimersi attraverso il movimento stesso.
Quarta fase (12 minuti): ci si siede, chiudi gli occhi e rimani immobile restando semplicemente in ascolto di quello che accade fuori e dentro di te.
Quinta fase (12 minuti): coricati si lascia andare ogni tensione del corpo con consapevolezza, fino al suono delle campane.

Clicca qui per iniziare la meditazione Evolution

Sottofondo musicale per Mindfulness Psicosomatica